Lesione al menisco
Il menisco è una struttura fibrocartilaginea del ginocchio che funge da ammortizzatore e stabilizzatore tra femore e tibia. Le lesioni del menisco sono tra le cause più frequenti di dolore al ginocchio, sia per traumi sportivi sia per degenerazione legata all'età. In questa pagina trovi sintomi, cause, diagnosi e percorsi di cura, e come affrontarli presso Kinesis Medical Center ad Albignasego (Padova).
Che cos'è il menisco e a cosa serve
In ogni ginocchio ci sono due menischi, uno interno (mediale) e uno esterno (laterale). Hanno la forma di una mezzaluna e svolgono funzioni fondamentali: ammortizzano i carichi, distribuiscono il peso sull'articolazione, contribuiscono alla stabilità e alla lubrificazione del ginocchio. Quando un menisco si lesiona, queste funzioni vengono compromesse e compaiono dolore e limitazione.
Tipi di lesione del menisco
- Lesione traumatica: tipica dello sportivo, spesso da torsione del ginocchio a piede fisso (calcio, sci, basket);
- Lesione degenerativa: legata all'usura e all'età, può comparire anche senza un vero trauma;
- per morfologia si distinguono lesioni radiali, longitudinali, a "manico di secchio", orizzontali e complesse.
Il tipo di lesione, la sede e l'età del paziente orientano la scelta della cura.
Sintomi del menisco rotto
I sintomi più comuni di una lesione meniscale sono:
- dolore al ginocchio, spesso localizzato sul lato interno o esterno;
- gonfiore (versamento) che compare a distanza di ore dal trauma;
- sensazione di blocco articolare o di ginocchio che "si incastra";
- click o scrosci durante il movimento;
- dolore nell'accovacciarsi, ruotare o salire e scendere le scale;
- sensazione di instabilità o cedimento.
Un dolore persistente, un blocco del ginocchio o un versamento vanno valutati da uno specialista.
Cause e fattori di rischio
- traumi distorsivi e movimenti di torsione del ginocchio;
- attività sportiva ad alto impatto o con cambi di direzione;
- degenerazione cartilaginea e artrosi;
- età (il menisco perde elasticità nel tempo);
- sovrappeso e sovraccarico articolare;
- precedenti lesioni del ginocchio (es. del legamento crociato).
Diagnosi
Il percorso inizia con una visita ortopedica specialistica: il medico raccoglie la storia clinica ed esegue test specifici del ginocchio. Per confermare la diagnosi e valutare l'entità della lesione, l'esame di riferimento è la risonanza magnetica (RMN); la radiografia è utile per valutare l'eventuale artrosi associata.
Come si cura la lesione del menisco
Non tutte le lesioni si operano: molte, soprattutto quelle degenerative o di piccola entità, rispondono bene al trattamento conservativo.
Trattamento conservativo
- Riposo relativo, gestione del carico e controllo del dolore e del gonfiore nella fase acuta;
- Fisioterapia ed esercizio terapeutico per rinforzare la muscolatura e recuperare la funzione;
- terapie fisiche strumentali (tecarterapia, laser) come supporto antinfiammatorio;
- infiltrazioni di acido ialuronico o PRP nei quadri degenerativi, quando indicato.
Trattamento chirurgico
Quando la lesione è ampia, provoca blocchi articolari o non risponde alla terapia conservativa, può essere indicata la chirurgia artroscopica. A seconda del caso si esegue la sutura meniscale (riparazione, preferibile quando possibile) o la meniscectomia selettiva (asportazione della sola porzione lesionata). L'indicazione viene posta dall'ortopedico in base al tipo di lesione, all'età e al livello di attività.
Come funziona l'operazione al menisco
L'intervento si esegue in artroscopia: una piccola telecamera viene introdotta nell'articolazione e permette di vedere la lesione sul monitor e di trattarla con strumenti dedicati, attraverso incisioni minime. Oggi non si asporta più l'intero menisco, come si faceva in passato: si interviene solo sul frammento lesionato (meniscectomia selettiva) oppure, quando possibile, si ripara il menisco con una sutura.
- Ricovero: in genere in day hospital, cioè con ricovero giornaliero;
- Anestesia: locale, spinale (loco-regionale) o generale, a seconda del caso;
- Durata: l'intervento dura indicativamente circa 30 minuti;
- durante lo stesso intervento è possibile trattare anche un'eventuale lesione cartilaginea associata.
La scelta tra sutura e meniscectomia, e il tipo di anestesia, vengono decisi dall'ortopedico in base alla lesione, all'età e al livello di attività.
Riabilitazione dopo l'intervento al menisco: tempi e fisioterapia
Dopo l'operazione si può riprendere a camminare subito, con l'aiuto di due stampelle per i primi 7-10 giorni; il periodo può variare di circa una settimana se è stata trattata anche una lesione cartilaginea. Per tornare alla normalità è importante la fisioterapia e la rieducazione funzionale.
- Fisioterapia e riabilitazione: indicativamente nei 30-40 giorni successivi all'intervento;
- Ripresa dello sport dopo meniscectomia: in genere dopo 1-2 mesi;
- Ripresa dello sport dopo sutura del menisco: più lenta, fino a 2-3 mesi, per permettere la guarigione della riparazione.
Sono tempi indicativi: il programma e il via libera alle attività sportive vengono definiti dallo specialista dopo le visite di controllo.
Tempi di recupero senza intervento
Nei percorsi conservativi, spesso proposti nelle lesioni degenerative o di piccola entità, i miglioramenti possono comparire già dopo alcune settimane di fisioterapia ed esercizio terapeutico. Nel soggetto giovane la lesione è più spesso traumatica, mentre dopo i 40-50 anni prevalgono le lesioni degenerative, dovute alla somma di microtraumi nel tempo, con sintomi spesso più sfumati.
Chi segue il percorso a Kinesis Med
Domande frequenti sul menisco
Quali sono i sintomi del menisco rotto?
Dolore al ginocchio (spesso interno o esterno), gonfiore, sensazione di blocco o di ginocchio che si incastra, click e dolore nell'accovacciarsi o ruotare. In alcuni casi si avverte instabilità.
Il menisco rotto si opera sempre?
No. Molte lesioni, soprattutto degenerative o di piccola entità, si trattano in modo conservativo con fisioterapia e, quando indicato, infiltrazioni. La chirurgia è riservata alle lesioni ampie, ai blocchi articolari o ai casi che non rispondono alla terapia conservativa.
Si può camminare con il menisco rotto?
Spesso sì, ma con dolore e limitazione; in caso di blocco articolare la deambulazione può essere fortemente compromessa. È comunque consigliata una valutazione specialistica per impostare la cura ed evitare peggioramenti.
Quanto tempo ci vuole per guarire dal menisco?
Dipende dal tipo di lesione e dal trattamento: da alcune settimane con il percorso conservativo a tempi più lunghi dopo una sutura meniscale. Lo specialista definisce tempi e programma di recupero.
Quanto dura l'operazione al menisco?
L'artroscopia dura indicativamente circa 30 minuti e si esegue in genere in day hospital, con anestesia locale, spinale o generale a seconda del caso.
Dopo quanto tempo si cammina dopo l'operazione al menisco?
Si può riprendere a camminare subito, con due stampelle per i primi 7-10 giorni circa. Nei 30-40 giorni successivi si svolge in genere la fisioterapia di recupero.
Quando si riprende lo sport dopo l'operazione al menisco?
Dopo una meniscectomia di solito dopo 1-2 mesi; dopo una sutura del menisco i tempi sono più lunghi, fino a 2-3 mesi. Il via libera lo dà lo specialista.
Qual è la differenza tra menisco traumatico e degenerativo?
La lesione traumatica è tipica dei più giovani e deriva da un trauma, spesso una torsione del ginocchio a piede fisso. La lesione degenerativa compare di solito dopo i 40-50 anni per l'usura accumulata nel tempo e può dare sintomi meno evidenti.
Dove curare il menisco a Padova?
Presso Kinesis Medical Center ad Albignasego (Padova), con valutazione ortopedica specialistica del ginocchio e percorso integrato di fisioterapia, terapie infiltrative e, quando indicato, chirurgia artroscopica.
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Le informazioni di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario. La diagnosi e il piano di trattamento vengono definiti dallo specialista in base al singolo caso clinico.






